mercoledì 17 dicembre 2008

La Sicilia, terra meravigliosa dai mille profumi, intersezione di culture millenarie, dal mare
limpido e di un blu accecante. Sicilia dalla gastronomia sorprendente e gustosa. Sicilia
con i propri monumenti straordinari. Tutto
questo è semplicemente: Sicilia!
Rischio di caduta nel paziente geriatrico



Le cadute sono uno fra i problemi più seri dell’età geriatrica; sono associate ad una elevata mortalità e mobilità con la riduzione della funzionalità ed ammissione in casa di cura oppure a strutture residenziali.Sia l’incidenza della caduta nella persona anziana che le complicanze ad essa correlate aumentano in maniera esponenziale dopo i 60 anni.

Nella fascia di età sopra i 65 anni, approssimativamente il 35-40 % delle persone residenti in comunità, cade annualmente e dopo i 70 anni queste percentuali sono anche più alte.I tassi di incidenza in strutture geriatriche residenziali e negli ospedali sono almeno 2 volte superiori per i pazienti over 65 anni; e si aggirano su una media di 1,5 cadute annuali per letto ed uno studio svolto negli stati Uniti mostra che una percentuale variabile fra il 10 ed il 25% delle cadute di pazienti istituzionalizzati, risulta in una frattura lacerazione oppure in altri danni che necessitano di cure ospedaliere.

Appare quindi evidente la necessità, per i professionisti della riabilitazione che lavorano in strutture geriatriche residenziali, di avere degli strumenti sempre più validi ed affidabili che riescano a predire l’evento caduta identificando i pazienti più a rischio.In questa mia revisione ho elencato i principali strumenti per la valutazione dell’equilibrio correlati delle loro caratteristiche metriche, ove ricavabili in letteratura, la loro modalità di uso ed il target di popolazione a cui il test si riferisce.
Pubalgia


Il termine “pubalgia”, purtroppo così frequente nel mondo dello sport, è l’espressione dei sintomi localizzati a livello della regione del pube, con irradiazioni dolorose, secondo la gravità, verso gli adduttori, gli addominali e le arcate crurali. Può essere aggravata da ripercussioni viscerali a livello di vescica, intestino, stomaco.

Nonostante una definizione alquanto imprecisa e generica, la pubalgia è una condizione molto invalidante per lo sportivo, tanto da costringere l’atleta a lunghe assenze dagli allenamenti e dalle competizioni. Negli ultimi anni, inoltre, i casi di pubalgia sono aumentati in modo considerevole, specie negli atleti di alto livello. La casistica sportiva nella letteratura internazionale riporta un’incidenza media nei vari sport dal 5 al 15% di tutti gli infortuni.I calciatori, i tennisti e i rugbisti sono le vittime favorite di questa affezione, poiché i gesti tecnici sport specifici che costantemente effettuano e gli intensi carichi di lavoro procurano forti squilibri a livello del bacino con successive alterazioni funzionali.B. Brunet definiva provocatoriamente la pubalgia come “sindrome ripostiglio” per contestare una mentalità che, per superficialità e comodità, riuniva una serie di entità cliniche che in molti casi poco avevano a che fare fra loro e ancora meno avevano a che fare con il pube, ma erano contraddistinte da un unico comune denominatore: il dolore al pube.La diagnosi di pubalgia è spesso solo una constatazione clinica. Ritengo che sia indispensabile e necessario, di fronte ad un atleta “pubalgico”, ricercare e individuare le cause e gli eventuali fattori predisponenti attraverso un’attenta valutazione funzionale, processo fondamentale per impostare un trattamento riabilitativo corretto.

giovedì 13 novembre 2008

GOOGLE

Google è un motore di ricerca che non si limita a catalogare il web, ma si occupa anche di immagini,notizie, mappe, foto,newsgroup, video..
E' un indice che comprende più di otto miliardi di pagine web , è riconosciuto come il più grande e affidabile tra i motori di ricerca, occupandosi attraverso il suo sito di oltre il 70% di tutte le ricerche effettuate su internet.
La popolarità di Google è talmente grande che nella lingua inglese è nato il verbo "to google" col significato di "fare una ricerca sul web". Diversamente da Yahoo , Google non è anche una directory; tutte le pagine di Google sono indicizzate in maniera automatica da un algoritmo statistico che valuta la pertinenza del sito con le parole chiave indicate, quale parole assegnargli, il numero di accessi e altri parametri come indicatori di qualità del sito.